Perché siamo entusiasti di lavorare con la Zortrax

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Perché siamo entusiasti di lavorare con la Zortrax

Proprio questi giorni abbiamo avuto un interessante confronto con un’azienda di prototipazione che utilizza macchinari SLS con la quale stiamo stringendo una partnership.
Chiacchierando con il titolare è venuta fuori una sua tesi interessante, ovvero se vuoi lavorare seriamente con una stampante FDM, l’unica soluzione è acquistare una Stratasys Fortus.

Avendo una visione differente su questa teoria, abbiamo pensato di scrivere un articolo per spiegare il perchè ci troviamo così bene con la Zortrax e reputiamo la Fortus non fondamentale per lavori professionali di alta qualità.

Non fraintendeteci, la Fortus è una gran stampante 3D, ma ad oggi ha davvero senso investire cifre che oscillano tra i 70.000 $ e i 200.000 $ per acquistare una stampante 3D FDM, conoscendo bene quali sono i limiti di questa tecnologia di stampa (anisotropia del pezzo realizzato in primis)?

Secondo noi la risposta più ovvia è no.
Per quelle cifre ci orienteremmo direttamente su una sinterizzazione laser, visti e considerati tutti i pregi dell’utilizzo di questa tecnologia.

Ciò non vuol dire che non ci sia la necessità di pezzi realizzati in FDM ed è per questo che spieghiamo perchè la Zortrax, secondo la nostra opinione, è la scelta migliore.

Precisione

Soffermiamoci un istante sull’estetica.

La Stratasys si presenta grande e massiccia con i suoi 600 kg di peso, di sicuro quando la vedi pensi che sia una machina con cui realizzare pezzi impeccabili.

Poi vedi la Zortrax, le dimensioni del modello più grande sono di 473 x 488 x 665 mm per un peso di 27 kg, il che significa che può stare tranquillamente su una scrivania.

Questo non deve però farci forviare sulle prestazioni della stampante, quante volte abbiamo utilizzato l’espressione “non bisogna giudicare il libro dalla copertina”?

La “piccola” Zortrax con il suo volume di lavoro di 300 x 300 x 300 mm è in grado di poter lavorare ad un’altezza di layer fino a 90 micron (0,09 mm) e avere una tolleranza negli assi x e y di ± 0,2%.
Non proprio una macchina per hobbisti che stampano vasi per le piante grasse.

Altra nota fondamentale data dalla nostra esperienza sul campo, la stampante più “vecchia” che abbiamo in laboratorio, ha all’attivo più di 6.000 ore di stampa e non siamo mai dovuti intervenire su una manutenzione straordinaria.
Non male per una macchina desktop.

In più grazie alla camera completamente chiusa garantisce stabilità dimensionale e ritiro limitato anche con materiali più performanti.

A proposito di materiali, andiamo a vedere cosa si può utilizzare.

Materiali

“Di sicuro una stampante desktop non può avere materiali performanti”, se pensate questo vi state sbagliando di grosso.

Uno degli aspetti positivi della Zortrax è che i materiali sono sviluppati dalla stessa azienda, ottimizzati per lavorare con le loro stampanti e ce ne sono di specifici per tutte le esigenze, dal modello estetico all’impiego spinto.

Andiamo a vederne alcuni.

Z-PHA – un materiale ecofriendly con ritiro e deformazioni quasi nulle, sviluppato appositamente per modelli di grandi dimensioni.
Z-NYLON – un materiale versatile e resistente, resistente alle alte temperature e a diversi agenti chimici, difficile da rompere ma facile da post-processare e verniciare.
Z-FLEX – un materiale elastico che può essere piegato senza rompersi resistente a diversi agenti chimici come, ad esempio, gasolio, alcool etilico, butano e monossido di carbonio.
Z-PLA Pro – un materiale biodegradabile con una finitura opaca che mette in evidenza tutti dettagli, anch’esso adatto a stampe di grandi dimensioni per via del ritiro quasi nullo.
Z-PETG – un materiale realizzato con il classico PET con l’aggiunte di glicole per eliminarne la fragilità, resistente ai raggi UV, agli oli e alle sostanze grasse.
Z-ULTRAT – un materiale eccezionalmente resistente e duraturo nel tempo, adatto a prototipi funzionali, può essere lavorato meccanicamente e verniciato.
Z-HIPS – un materiale ideale quando si vuole ottenere una superficie liscia che può essere poi lavorata, la sua durezza lo rende ideale per la prototipazione meccanica.
Z-GLASS – un materiale ideale per realizzare progetti che debbano lasciar passare la luce, ha un bassissimo ritiro, è resistente ai graffi e agli agenti chimici.
Z-ESD – un materiale che garantisce la protezione contro le scariche elettrostatiche, basso ritiro, resistente a sali, acidi e alcali.
Z-ASA Pro – un materiale progettato per resistere a condizioni ambientali avverse, resiste ai raggi UV e ai rapidi mutamenti climatici, bassissimo ritiro adatto per impieghi esterni.

Non era questa la sede per entrare nelle caratteristiche dettagliate di ogni materiale, ma stiamo preparando un’apposita sezione del sito con le schede tecniche per ognuno di essi.

Comunque come potete vedere i materiali Zortrax sono altamente performanti e adatti agli impieghi più vari.

Conclusioni

Come abbiamo detto in precedenza, non ci vergogniamo di dire che utilizziamo le macchine Zortrax per realizzare le nostre stampe FDM.

Sono stampanti 3D eccezionali, precise e affidabili che non hanno nulla da invidiare a macchinari più blasonati e decisamente più costosi.

Continuano a vincere premi ogni anno e, nei limiti della stampa FDM, secondo noi sono le migliori stampanti con cui lavorare.

Noi continueremo ad utilizzare Zortrax e voi?